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SCOPRI MANTOVA CON LA GUIDA DI ELEONORA BURATTO

Mantova/ Must See

1 Palazzo Te

2 Palazzo San Sebastiano

3 Palazzo Ducale

4 Piazza Erbe

5 Rotonda di San Lorenzo

6 Basilica di San’t Andrea

7 Teatro Bibiena

8 Biblioteca Teresiana

9 Parco del Mincio

10 Museo di Palazzo D’Arco

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Soprano dagli occhi neri conteso dai palcoscenici internazionali di tutto il mondo, Eleonora Buratto è nata a Mantova e nel Conservatorio della sua città si è anche diplomata. Nel 2009, sotto la direzione di Riccardo Muti, ha iniziato una carriera internazionale che la sta portando ad esibirsi nei maggiori teatri d’opera del mondo, compresi La Scala di Milano e il Metropolitan Opera di New York. Una felice ascesa con radici salde nella sua città natale che ci invita a scoprire, partendo da due capolavori assoluti: «La Camera degli Sposi di Palazzo Ducale e Palazzo Te, con i superbi affreschi di Giulio Romano». Parola di Cult City Ambassador.

 

MANTOVA MI PIACE PERCHÉ 
Perché “Mantua me genuit”! E perché è una città straordinariamente romantica.

UN CAPOLAVORO DA NON PERDERE
Mantova è ricca di capolavori, ma sopra tutti come non mettere la più bella delle camere nuziali? La Camera degli Sposi, il capolavoro di Andrea Mantegna, che impreziosisce il meraviglioso Palazzo Ducale. E mi dispiace doverne indicare solo uno, perché un altro luogo del cuore per me è Palazzo Te con gli affreschi superbi di Giulio Romano.

UN ANGOLO SEGRETO
La Taverna storica del Palazzo Valenti Gonzaga, all’interno della quale si trova la stanza segreta dei Carbonari. Perché Mantova è città risorgimentale e i Martiri di Belfiore ne sono la testimonianza più alta.

IL MUSEO DOVE TORNEREI 1.000 VOLTE
Senza paura di ripetermi, Palazzo Ducale! È il palazzo nobiliare con più stanze in Europa, quasi mille! Più della Reggia di Versailles. Ricco di capolavori, richiede appunto 10, 100 e 1000 volte di essere visitato! Mi raccomando di non tralasciare gli splendidi arazzi realizzati su disegno di Raffaello.

LO SCORCIO DA INSTAGRAMMER
La scalinata del Palazzo del Podestà. Ora in ristrutturazione post-terremoto, per me è anche un posto del cuore perché per anni ha ospitato alcune aule del Conservatorio di Musica “Lucio Campiani”.

UNA PASSEGGIATA CON GLI AMICI
A spasso senza meta per il centro storico, lasciandosi attrarre dai bei palazzi, incantandosi di fronte agli scorci impagabili che si hanno dai vicoli, inseguendo il profumo del cibo che ti avvolge ogni volta che passi davanti a una trattoria, sentendo il privilegio di essere in una città dalla storia così aristocratica e dal cuore così popolare.

DOVE CATTURARE IL TRAMONTO
Dal ponte di San Giorgio, ammirando lo skyline mozzafiato della città.

IL PIATTO PIÙ BUONO
I tortelli di zucca, gli agnolini in brodo e il riso alla pilota. Tre ex aequo…

LA PIAZZA DOVE BERE UN APERITIVO
Piazza Erbe, sorseggiandolo, possiamo ammirare la Rotonda di San Lorenzo e la Casa del Mercante. E decidere in quale delle decine di trattorie e ristoranti della piazza concludere la serata.

DOVE SCOPRIRE LA STORIA
Al Museo Archeologico di Mantova per far visita agli Amanti di Valdaro, due scheletri del neolitico ritrovati vicino a Mantova nel 2007, abbracciati anche con gli arti inferiori. Un simbolo dell’amore eterno, una scoperta recente che ci parla di Mantova prima dell’inizio della grande Storia.

DOVE GUARDARE IL FUTURO
Una città così antica ha già trovato la ricetta per il Futuro: è in tutta Mantova e nella capacità dei mantovani di conservare l’anima della città. Con quella, ci siamo assicurati sia il presente sia il futuro da consegnare ai più giovani.

L’EVENTO DA NON PERDERE
Festivaletteratura, famoso in Italia e nel mondo. La letteratura e i suoi eroi, scrittori e poeti, ma anche musicisti e artisti vari che lo completano per un’esperienza culturale totale. Si svolge ogni anno a settembre, ospitato in chiese, palazzi, cortili e piazze. E spesso al Teatro Bibiena, capolavoro del tardo Barocco, parte integrante della storia culturale di Mantova e mio teatro del cuore.

UN GIGANTE DEL PASSATO
Tazio Nuvolari, il Mantovano volante. Io adoro le auto e amo guidare, sono orgogliosa di quello che Nuvolari ha rappresentato per la storia dell’automobile. “All’uomo più veloce” D’Annunzio regalò una spilla a forma di tartaruga, “l’animale più lento”. Un altro dei miti romantici di Mantova. Cosa avrei dato per acquistare la sua Alfa Romeo 8C-35, andata all’asta qualche anno fa ad un prezzo da capogiro!

UN SOUVENIR
La sbrisolona, un dolce di povere origini che approdò anche alla corte dei Gonzaga. La ricetta prevede l’uso di farina sia bianca sia gialla, zucchero e mandorle a pezzi. Si rompe con le mani e si bagna con la grappa. Altri abbinamenti non sono ortodossi. Facile da reperire, in tutte le panetterie, le pasticcerie, i mercatini e i supermercati di Mantova.

SE FOSSE UN BRANO MUSICALE…
L’entrata della “Musica” nell’Orfeo di Monteverdi. È l’inizio della storia dell’opera, lì la Musica descrive il suo potere cantando “… ch’ai dolci accenti, sò far tranquillo ogni turbato core”. Una sublime dichiarazione in musica sul potere della musica, e furono i mantovani ad ascoltarla per la prima volta, nel febbraio del 1607, prima all’Accademia degli Invaghiti e due giorni dopo a Palazzo Ducale.

CONSIGLIO PER UN FUORIPORTA
La navigazione sui Laghi di Mantova. Ci si imbarca facilmente dal centro della città e, dopo pochi minuti di navigazione, ci si trova immersi in un contesto naturale di prim’ordine, ogni volta sorpresi dalla vicinanza della città. Indispensabile per cogliere appieno l’anima naturale e romantica di Mantova.

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“Un capolavoro a Mantova? La Camera degli Sposi del Mantegna a Palazzo Ducale. La più bella stanza nuziale al mondo”.
Eleonora Buratto
SOPRANO

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NON SOLO ZUCCA

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Palazzo Ducale, Mantova
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Palazzo San Sebastiano, Mantova
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Basilica di Sant'Andrea, Mantova
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Teatro Bibiena, Mantova
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Rotonda di San Lorenzo, Mantova
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Piazza Erbe, Mantova
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Parco del Mincio, Mantova
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Palazzo Te, Mantova
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Museo di Palazzo D'Arco, Mantova
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Biblioteca Teresiana, Mantova
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